Anche il marito, Mohammed, psicologo, lavora con i bambini sfollati in tende e campi allestiti nella zona. Con i loro tre figli, Salem 12 anni, Seba 10 e Ameera 8, vivono a Deir El-Balah, città palestinese collocata al centro della Striscia di Gaza.
Il progetto “LETTERE AL CIELO” nasce dal desiderio di dare voce a questi bambini palestinesi, tra i più invisibili e vulnerabili di fronte alle tragedie della guerra. Attraverso dipinti e lettere, i piccoli sfollati partecipanti al laboratorio artistico di Maysa esprimono sogni, ricordi, perdite e desideri per un futuro che oggi sembra lontano. L’intento è quello di dar loro voce in quest’oggi nel quale stanno soffrendo un’ingiustizia indicibile sotto lo sguardo di un mondo connivente.
Divulghiamo quanto più possibile questa piccola mostra perché i bambini palestinesi possano ritornare a vivere l’infanzia che gli è stata negata e tutto il popolo palestinese venga finalmente riconosciuto e rispettato. La mostra ha anche lo scopo di raccogliere fondi a sostegno di Maysa e dei suoi piccoli amici per poter continuare a colorare questo presente così buio.
Luisa Morgantini, fondatrice e presidente di Assopace Palestina, è madrina d’eccezione di questa esposizione nata da un’idea di Pietro Battistella, amico della comunità monastica di Marango (Caorle) e curatore di altre iniziative artistiche in seno al monastero.
La mostra sarà esposta in Duomo a Portogruaro da lunedì 21 luglio a venerdì 1 agosto.