{"id":1756,"date":"2025-02-16T20:20:29","date_gmt":"2025-02-16T19:20:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiadisantandrea.it\/psa\/?p=1756"},"modified":"2025-02-16T20:32:21","modified_gmt":"2025-02-16T19:32:21","slug":"2025-feb-omelia-vi-domenica-tempo-ordinario-anno-a","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiadisantandrea.it\/psa\/2025-feb-omelia-vi-domenica-tempo-ordinario-anno-a\/","title":{"rendered":"2025\/ Feb Omelia VI Domenica Tempo Ordinario, Anno A"},"content":{"rendered":"\n<p>Ger 17,5-8, Salmo 1, 1Cor 15,12.16-20, Lc 6,17.20-26<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono scelte nella vita che, per quanto invisibili nell\u2019istante in cui vengono compiute, segnano un destino. Sono decisioni che non urlano, non annunciano la loro gravit\u00e0 con clamore, ma che, col tempo, rivelano la loro natura ineluttabile. Ad ogni scelta, in fondo, noi prendiamo una strada invece che l\u2019altra: decidiamo per o contro la nostra felicit\u00e0.<\/p>\n<p>A questo bivio ci conduce oggi la Parola di Dio. Geremia ci mette davanti due strade, due destini, due volti della stessa umanit\u00e0. Da un lato, l\u2019uomo che confida nelle proprie forze, convinto che la ricchezza, il potere, la sicurezza esteriore possano proteggerlo dalla fragilit\u00e0 della vita. Ma \u00e8 un\u2019illusione, una di quelle che la storia ha gi\u00e0 smascherato mille volte. Non se ne rende conto subito, perch\u00e9 all\u2019apparenza sembra che tutto vada bene. Ma quando arriva il vento, quando la vita decide di essere spietata \u2013 e prima o poi lo fa con tutti \u2013 allora quell\u2019uomo scopre di essere impotente. La Scrittura lo descrive come un arbusto nel deserto, esile, bruciato dal sole, in balia del vento. Si crede forte, e proprio per questo \u00e8 debole.<\/p>\n<p>Quanti uomini e donne, ricchi di tutto eppure poveri dentro, camminano come ombre, con il cuore arido, a inseguire qualcosa che non sazia mai; quanti sorrisi splendenti nascondono notti insonni; quante mani piene stringono il nulla.<\/p>\n<p>Dall\u2019altro lato, c\u2019\u00e8 l\u2019uomo che si lascia portare da una fiducia pi\u00f9 grande di s\u00e9, che non si aggrappa con ostinazione alle proprie certezze, ma si abbandona, come un albero che affonda le sue radici nella terra fertile. Non teme il caldo, non teme la tempesta. \u00c8 saldo, perch\u00e9 il suo nutrimento non viene da ci\u00f2 che si vede, ma da ci\u00f2 che non si vede. Non \u00e8 uno sprovveduto, non \u00e8 un ingenuo. \u00c8 semplicemente uno che ha capito che da soli non si va da nessuna parte, che la vita \u00e8 pi\u00f9 grande di noi e che il controllo \u00e8 solo un\u2019illusione. \u00c8 l\u2019uomo che ha compreso che la vera forza non sta nel trattenere, ma nel custodire, che la vera sicurezza non \u00e8 in ci\u00f2 che si possiede, ma in ci\u00f2 che ci sostiene.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 oggi si ferma, alza gli occhi verso la folla, ma parla ai suoi discepoli con parole che sembrano cos\u00ec scandalose, cos\u00ec vertiginosamente opposte alla logica del mondo. \u00abBeati voi, poveri; beati voi, che ora avete fame, che ora piangete, che siete odiati e disprezzati\u00bb. Quale follia, quale rovesciamento dell\u2019ordine comune delle cose! Chiunque ascolti queste parole con un minimo di realismo direbbe: ma dove? Dove sono felici i poveri? Dove trovano consolazione quelli che piangono? Dove c\u2019\u00e8 giustizia per chi subisce il male?<\/p>\n<p>Chi ha conosciuto il dolore e la rinascita, chi ha visto la precariet\u00e0 di ogni gloria terrena, sa che Ges\u00f9 non sta dicendo una menzogna. Sta dicendo che chi \u00e8 povero non ha nulla da difendere e quindi \u00e8 pi\u00f9 libero. Che chi \u00e8 affamato sa riconoscere il valore del cibo. Che chi piange non \u00e8 anestetizzato dalla superficialit\u00e0. Che chi \u00e8 perseguitato ha scelto di stare dalla parte giusta.<\/p>\n<p>Ma Ges\u00f9 non si ferma qui. Dopo il capovolgimento, arriva l\u2019ammonimento: \u00abGuai a voi, ricchi! Guai a voi, sazi! Guai a voi, che ora ridete\u00bb. Non \u00e8 una condanna, ma un avvertimento, simile a quello che il tempo sussurra a ogni impero che crede di essere eterno. Perch\u00e9 chi si sente sicuro nelle proprie conquiste terrene, chi crede di poter bastare a s\u00e9 stesso, \u00e8 destinato prima o poi a scoprire che la vita, con la sua imprevedibile brutalit\u00e0, con il suo talento nel frantumare certezze, non lascia nulla di intatto. C\u2019\u00e8 un prezzo nel credersi autosufficienti perch\u00e9 se costruisci la tua felicit\u00e0 su cose che possono essere portate via, prima o poi la perderai.<\/p>\n<p>La domanda che la Parola di oggi ci pone \u00e8 una domanda sottile che scivola nell\u2019anima: dove hai piantato le tue radici? Nel denaro che passa di mano in mano? Nel giudizio degli altri, che oggi ti esalta e domani ti dimentica? Nelle tue forze, cos\u00ec limitate e fragili?<\/p>\n<p>Se nelle tue mani stringi solo ci\u00f2 che pu\u00f2 essere portato via, allora sei gi\u00e0 in pericolo. Se la tua felicit\u00e0 dipende da ci\u00f2 che possiedi, allora hai costruito su un\u2019illusione. Ma se hai messo la tua vita nelle mani di Dio, se hai affondato le tue radici nel suo amore, che non tradisce, che non inganna, che non svanisce, allora nulla potr\u00e0 spezzarti. Potranno venire la siccit\u00e0, il dolore, la fatica, ma le tue foglie rimarranno verdi, perch\u00e9 \u00abCristo \u00e8 risorto, primizia di coloro che sono morti\u00bb (1Cor 15,20), che vuol dire che se Cristo \u00e8 risorto, allora anche noi risorgeremo.<\/p>\n<p>Non \u00e8 una frase gettata nel vento, non \u00e8 un conforto fragile per anime spaventate. \u00c8 la chiave di tutto, la verit\u00e0 che cambia il volto della storia. Perch\u00e9 se la morte \u00e8 stata vinta, allora nulla \u00e8 pi\u00f9 veramente perduto. Il dolore non \u00e8 pi\u00f9 un vicolo cieco, ma una soglia. La perdita non \u00e8 pi\u00f9 un baratro, ma un passaggio. La fragilit\u00e0 umana non \u00e8 condanna ma promessa. E la disperazione che assedia il cuore umano si sgretola davanti a questa verit\u00e0: non c\u2019\u00e8 notte che Dio non possa trasformare in aurora, non c\u2019\u00e8 tomba che la sua voce non possa aprire e svuotare.<\/p>\n<p>Ogni vita, ogni storia, ogni sofferenza attende il suo mattino. C\u2019\u00e8 sempre un\u2019alba che attende dietro l\u2019oscurit\u00e0, sempre un nuovo respiro dopo l\u2019agonia, sempre un\u2019aurora in cui la morte lascia posto alla vita. E su questa certezza, e su questa soltanto, l\u2019uomo pu\u00f2 riposare senza paura, perch\u00e9 nella logica del mondo tutto finisce, ma nella logica di Dio ogni fine \u00e8 solo l\u2019inizio di qualcosa di pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p>\u00c8 questa la speranza che non delude. Non c\u2019\u00e8 vento, non c\u2019\u00e8 tempesta che possa portarla via, perch\u00e9 non \u00e8 appoggiata su qualcosa di caduco, ma sulla fedelt\u00e0 di Colui che ha vinto la morte. Davanti a questa speranza, l\u2019uomo pu\u00f2 finalmente respirare. Il cuore non ha pi\u00f9 bisogno di affrontare la vita come un\u2019eterna lotta per la sopravvivenza, perch\u00e9 \u00e8 custodito in mani pi\u00f9 grandi delle sue.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Don Matteo Borghetto<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.parrocchiadisantandrea.it\/psa\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/OmeliadonMatteo6domtoAnnoA.pdf\">SCARICA FILE IN PDF<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ger 17,5-8, Salmo 1, 1Cor 15,12.16-20, Lc 6,17.20-26 Ci sono scelte nella vita che, per quanto invisibili nell\u2019istante in cui vengono compiute, segnano un destino. Sono decisioni che non urlano, non annunciano la loro gravit\u00e0 con clamore, ma che, col tempo, rivelano la loro natura ineluttabile. 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