{"id":1686,"date":"2024-11-10T10:17:32","date_gmt":"2024-11-10T09:17:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiadisantandrea.it\/psa\/?p=1686"},"modified":"2024-11-10T10:40:34","modified_gmt":"2024-11-10T09:40:34","slug":"2024-omelia-di-don-matteo-borghetto-lanniversario-del-4-novembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiadisantandrea.it\/psa\/2024-omelia-di-don-matteo-borghetto-lanniversario-del-4-novembre\/","title":{"rendered":"2024\/ Omelia di Don Matteo Borghetto l&#8217;anniversario del 4 Novembre"},"content":{"rendered":"\n\n\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>4 novembre 2024<\/strong><br \/><strong>Festa delle Forze Armate e dell\u2019Unit\u00e0 Nazionale<\/strong><br \/><strong>Santa Messa di suffragio per i Caduti di tutte le guerre<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><br \/>\u00ab<em>Amore e pace, dopo la gloria dell&#8217;Unit\u00e0 compiuta; Amore e pace, ripetevan le bandiere garrenti un tempo per gridar guerra tra i boati fragorosi sul conteso Piave. Amore e pace, avevan detto i prodi morendo. E l&#8217;invocazione dominava nelle preghiere. Tutte le Mamme, tutte le Spose, i bimbi orbati riformulavano il voto degli Eroi come se l&#8217;Italia ne fosse dimentica. Ma la Nazione tutta s&#8217;apprestava invece a pregare nel giorno solenne. [\u2026] La severit\u00e0 del Tempio, la dolcezza della musica sacra, la devozione di tutti quei fedeli che pregavano davanti all&#8217;altare degli Eroi come davanti a Dio, vedendo in Essi la divinit\u00e0 della Patria, scendeva profondamente al cuore e, dolcissimamente, accarezzava lo spirito. Una tenerezza infinita abbracciava in un inno di fede e di amore quel popolo, che prima di <a id=\"rnota1\"><\/a>lasciare il tempio volle gettare sulle bare i suoi fiori come atto di riconoscenza estrema<\/em>\u00bb<strong><a href=\"#nota1\"> <sup>1<\/sup><\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><div id=\"pressrelease-link-1686\" class=\"sh-link pressrelease-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('pressrelease', 1686, 'Leggi tutto...', 'Nacondi testo...'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"pressrelease-toggle-1686\">Leggi tutto...<\/span><\/a><\/div><div id=\"pressrelease-content-1686\" class=\"sh-content pressrelease-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><br \/>1. Cos\u00ec scrisse, alla fine del mese di ottobre del 1921, il tenente <strong>Augusto Tognasso<\/strong> alla vigilia del trasporto delle undici salme di soldati senza nome recuperate nei campi di battaglia pi\u00f9 cruenti della Grande Guerra alla vigilia del loro trasporto da Gorizia ad Aquileia, dove sarebbe stato scelto fra quelli il milite ignoto, il soldato senza nome che sarebbe divenuto il simbolo di tutti i caduti della guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Sono parole che ci riportano a un clima commosso di grande venerazione verso coloro che, combattendo, avevano sacrificato la loro giovane esistenza per la causa della Patria, per la libert\u00e0 e l\u2019Unit\u00e0 della nazione. Una commozione che oggi \u00e8 anche la nostra, in questo giorno in cui facciamo memoria e ricordiamo la nostra storia; una commozione che in questa celebrazione si fa preghiera per tutti i caduti di ieri e di oggi, per tutti coloro che hanno mostrato quell\u2019amore di cui parla Ges\u00f9 nel Vangelo, che li spinse \u201ca dare la vita per i propri amici\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Vogliamo anche noi questa mattina sentire lo spirito accarezzato nel cuore dal ricordo che non deve spegnersi ne affievolirsi, perch\u00e9 \u00e8 parte di noi, di quello che oggi noi siamo, come comunit\u00e0 civile, come nazione. Amore e pace sono le due parole che oggi ci guidano, facendo eco alle parole di Tognasso.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>L\u2019amore<\/strong> ci lega a Dio, perch\u00e9 egli \u00e8 Amore, come ci ricorda San Giovanni, e ci ha comandato di amarci gli uni gli altri, sul suo esempio. Anche la testimonianza dei nostri caduti ci parla di amore: un amore tremendamente mostrato a costo della vita, mostrato nella crudelt\u00e0 dei campi di battaglia, un amore che si trasforma in sacrificio, il pi\u00f9 alto, celebrato per ideali nobili che si voleva fossero i capisaldi della nostra Italia. Un amore lacerato dal pianto delle vedove, delle madri, dei figli orfani, un amore che fu totale dono di s\u00e9 e che per questo non va dimenticato. Non dimentichiamoci, cari fratelli e sorelle, delle parole di Ges\u00f9 che abbiamo ascoltato: \u201cQuesto \u00e8 il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore pi\u00f9 grande di questo: dare la sua vita per i propri amici\u201d e facciamo in modo che, nel nostro impegno quotidiano, ognuno nel posto ove il Signore lo ha collocato, rimanga vivo l\u2019impegno di dare la vita per i propri amici, di costruire sempre cio\u00e8 una societ\u00e0 che trova la sua identit\u00e0 primariamente nell\u2019amore, quello vero di Dio.<br \/>\u00c8 questo un comandamento che noi troviamo tanto semplice a dirsi, ma quanto risulta poi difficile metterlo in pratica! Nell\u2019esempio di chi ci ha preceduto, per\u00f2, nell\u2019impegno che ogni giorno desideriamo dare nella nostra personale vocazione, nel desiderio di spendere le nostre energie e i nostri talenti, ritroviamo il coraggio di accogliere l\u2019invito di Cristo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Questa continua edificazione porta alla pace, l\u2019altra grande parola che oggi vogliamo porre al centro della nostra preghiera. Il Concilio Vaticano II ci offre una chiara descrizione di che cosa essa sia: \u201c<em>la pace non \u00e8 la semplice assenza della guerra, n\u00e9 pu\u00f2 ridursi unicamente a rendere stabile l&#8217;equilibrio delle forze avverse; essa non \u00e8 effetto di una dispotica dominazione, ma viene con tutta esattezza definita a opera della giustizia\u00bb (Is 32,7). \u00c8 il frutto dell&#8217;ordine impresso nella societ\u00e0 umana dal suo divino Fondatore e che deve essere attuato dagli uomini che aspirano ardentemente ad una giustizia sempre pi\u00f9 perfetta. Infatti il bene comune del genere umano \u00e8 regolato, s\u00ec, nella sua sostanza, dalla legge eterna, ma nelle sue esigenze concrete \u00e8 soggetto a continue variazioni lungo il corso del tempo; per questo la pace non \u00e8 mai qualcosa di raggiunto una volta per tutte, ma \u00e8 un <a id=\"rnota2\"><\/a>edificio da costruirsi continuamente. [\u2026]<strong><a href=\"#nota2\"><sup>2<\/sup><\/a><\/strong><\/em>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">2. La costanza che richiede quindi la costruzione della pace entra nelle corde pi\u00f9 intime di\u00a0<br \/>ciascuno di noi, perch\u00e9 noi tutti siamo in cammino. Nessuno pu\u00f2 quindi sentirsi escluso da questo mandato, nessuno pu\u00f2 giustificarsi e chiamarsi fuori da questo impegno che, infine, \u00e8 un impegno della collettivit\u00e0. Ancora una volta la testimonianza dei nostri caduti ci conferma in questo proposito, perch\u00e9 essi non si tirarono indietro, ma anzi si dedicarono completamente, il pi\u00f9 delle volte obbedendo ai comandi di un ordine superiore che voleva l\u2019Europa immersa in quella che Benedetto XV defin\u00ec l\u2019\u201cinutile strage\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Cari fratelli e sorelle! Amore e pace dunque sono due mandati improrogabili, che non possono essere procrastinati o rimandati. Oggi sentiamo ancora l\u2019urgenza di metterci al lavoro perch\u00e9 il mondo sembra non aver compreso la sua stessa storia: i venti di guerra che soffiano impetuosi ancora e ancora ci dimostrano che noi uomini fatichiamo ad accogliere la semplicit\u00e0 del messaggio di Dio, quello che Giovanni riassume invitandoci ad amarci \u201cgli uni gli altri, perch\u00e9 l&#8217;amore \u00e8 da Dio: chiunque ama \u00e8 stato generato da Dio e conosce Dio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Chiediamo al Signore in questa liturgia di suffragio il dono di una rinnovata conversione all\u2019amore e alla pace, alla edificazione vicendevole; a lui affidiamo i nostri caduti di ogni guerra e di ogni forma di violenza e, mentre preghiamo per loro, facciamo s\u00ec che la loro testimonianza, la loro morte, le loro storie ci leghino insieme, ci riuniscano, allora come oggi, in quel sentimento che Tognasso descrive come tenerezza infinita che abbracciava in un inno di fede e di amore quel popolo. Che sia la nostra aspirazione di amore e di pace benedetta da Dio, incoraggiata dal suo Santo Spirito e vegliata dai volti innumerevoli che ci hanno insegnato quanto vero sia il discorso di Ges\u00f9: \u201cNessuno ha un amore pi\u00f9 grande di questo: dare la sua vita per i propri amici\u201d. Amen.<\/p>\n<p><a id=\"nota1\"><\/a><a href=\"#rnota1\">1\u00a0A. TOGNASSO, Ignoto Militi, XV.<\/a><br \/><a id=\"nota2\"><\/a>2 <a href=\"#rnota2\">CONCILIO ECUMENICO VATICANO II, Costituzione pastorale \u201cGaudium et spes\u201d, n. 78.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/div><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>4 novembre 2024Festa delle Forze Armate e dell\u2019Unit\u00e0 NazionaleSanta Messa di suffragio per i Caduti di tutte le guerre \u00abAmore e pace, dopo la gloria dell&#8217;Unit\u00e0 compiuta; Amore e pace, ripetevan le bandiere garrenti un tempo per gridar guerra tra i boati fragorosi sul conteso Piave. Amore e pace, avevan detto i prodi morendo. 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