Alessandro Altan , figlio del conte Enrico, coltivò lo studio della filosofia e delle belle lettere. Soggiornò a Padova, Firenze e Roma, sempre avidissimo dí conversare con dotti.

Morì a Portogruaro, a 39 anni, nel 1572.

Opere stampate: Orazione a Girolamo Perulli per l’assunzione del principato di Venezia, Discorso a Mons. Daníel Barbaro eletto Patriarca di Aquíleia. Tra le sue opere inedite notiamo non poche note erudite sulle opere di Cicerone, T. Livio, C. Plinio, Valerio Massimo ed altri autori.