Portogruaro, 27 Maggio 2012

Quale rapporto esiste tra la costruzione del nuovo oratorio e la realizzazione del nuovo parcheggio interrato nell’area del Pio X?
«Sono questioni distinte. Il Comune è interessato direttamente solo alla costruzione del parcheggio interrato in area Pio X. La parrocchia di Sant’Andrea invece promuove e attua gli interventi relativi al nuovo oratorio con impianti sportivi, verde e arredo urbano».
Qual è l’iter del nuovo oratorio?
«La parrocchia dovrà presentare al Comune un Piano Urbanistico Attuativo (Pua) per l’area di sua proprietà,comprese le previsioni
di collegamento viario,parcheggi e verde.Solo dopo l’approvazione potrà ottenere il permesso per costruire sulla base di un progetto esecutivo».
E il campo sportivo attuale?
«La destinazione e l’organizzazione delle aree esterne, sopra il parcheggio interrato, spettano alla parrocchia proprietaria.  Una cosa sono i rapporti tra questa e la società sportiva, un’altra è l’attenzione del Comune nel cercare per la stessa società valide e praticabili alternative».
Concretamente cosa significa?
«L’impegno viene portato avanti in collaborazione con l’assessorato allo sport nel contesto della gestione generale degli impianti sportivi. Come previsto dal Piano triennale, nel 2012 sono previsti i lavori di completamento del polo sportivo di San Nicolò, a nord della Variante alla statale 14.   Contestualmente si potranno valutare anche soluzioni di altri campi sportivi».
Tornando al nuovo oratorio si sente parlare anche di “speculazioni edilizie”?
«Non comprendo su quali elementi si basino queste voci perché le volumetrie previste per il nuovo oratorio sono addirittura inferiori a quelle oggi esistenti, con la possibilità di trasferire altrove, come previsto dalla legge, la cubatura residua.
Nessuno potrebbe impedire alla parrocchia di riproporre un progetto edilizio che preveda tutta l’attuale volumetria, alla luce del Piano regolatore generale».
A quando il parcheggio interrato a servizio del centro storico?
«L’Amministrazione comunale potrà predisporre le procedure d’appalto dell’importante opera pubblica non appena sarà in grado di perfezionare l’iter finanziario per l’acquisto del diritto di sottosuolo, sulla base anche dell’apposito accordo di programma a suo tempo già sottoscritto con la parrocchia» .(Antonio Martin)

Fonte:  Il popolo, 27 Maggio 2012