Gruppo Oratorio Pio X – Portogruaro
Canonica Parrocchia S. Andrea-Portogruaro
Incontro con le Associazioni e presentazione dei questionari LiberaMente.
Giovedì 24. Ottobre. 2013
Dalle 21.15 alle 22.30 ca

 Presenti: don Piero, don Tommaso, Paolo (Caritas), Mariagrazia, Elisa, Marta (AC, Acr), Valentina (Cori, Grest, AfterEight, Chierichetti), Caterina (Gr. Sposi), Ing. Baradello, Francesca (Catechisti),  Giangi, Giulio e Maria Grazia.

 L’incontro è iniziato con una lettura e una preghiera. Un richiamo alla Sapienza (Autoelogio della Sapienza Regale, Prov. 8-21) che si dispiega in tre momenti, come spiegato da don Piero, cioè col pensare, il comunicare ed il fare.  Don Piero spiegava che l’iniziativa dell’Oratorio, che è parrocchiale, verrà annunciata domenica prossima, perché l’Anno pastorale è già stato aperto, facendo l’esempio della bussola; a volte infatti possiamo perdere l’orientamento, ma poi non dobbiamo temere di perdere la via perché grazie al Vangelo tutti noi possiamo ritrovare la rotta. Certo, educare è difficile, ma l’urgenza dell’Oratorio come in tutte le altre città, anche dal lato laico, sia religioso che civile è preminente. Infatti, un Oratorio esprime la qualità e la civiltà e la cultura di un paese. Bello, ha proseguito don Piero, il “titolo”  LiberaMente.

Poi Giangi ha raccontato ai presenti la genesi dei tre questionari, il lavoro di formulazione delle domande, di scelta di quelle più appropriate, tutto in funzione di creare un substrato spirituale adeguato all’accoglienza nel nuovo Pio X, l’Oratorio del centro di Portogruaro, che sarà pronto verso la metà del prossimo anno. L’iniziativa è nata in agosto, come proposta educativa e di ascolto, essendo l’Oratorio al centro di una realtà di paese in trasformazione.  Ciascuno dei presenti ha dato del suo tempo con i talenti che ha. La sfida è proprio questa: un Oratorio con nuove forze e nuovi talenti, aperto a tutti. Il primo step era cercare di capire la realtà nostra, quella che viviamo. Siamo partiti da noi, pensando di partire con un questionario, da formulare studiare e capire. Quindi comunicarlo. L’idea è stata approvata dopo una serie d’incontri e, una volta approvata, l’abbiamo divulgata, con questa modalità; certo tutto è perfettibile ma pensiamo anche che ci potranno essere delle risposte varie e sorprendenti.

Grazie al buon lavoro di don Tommaso (“che ne fa di tutti i colori” si è divertito a dire don Piero), i formulari che vengono presentati, sono suddivisi in tre colori.

Tutti poi hanno partecipato alla lettura dei tre questionari, “stampati” da don Tommaso: tre colori per tre gruppi delle nostre Parrocchie di S. Andrea e S. Agnese, che si potranno incontrare nel nuovo oratorio, cioè giovanissimi delle scuole elementari, ragazzi delle medie inferiori e superiori, infine adulti, dai più giovani fino alla terza età.

Il questionario serve ad analizzare la realtà che viviamo, e presentarla alla comunità, entrando nelle famiglie. Come dice il professor Santamaria – che collabora a questa iniziativa – potremo avere tante belle sorprese, soprattutto dalle risposte dei bambini e dei giovani.

Inizierà quindi il secondo step, che prevede una tavola rotonda (con nomi di partecipanti ancora da scegliere, per passare a realtà esterne questa volta alla parrocchia: scuola, sport, università, associazioni varie, per recuperare anche da loro partecipazione, e avere informazioni utili su più realtà che viviamo.

Marta ha posto quindi due domande tecniche.  Si è quindi passati alla modalità di diffusione del questionario. Sono stati consegnati direttamente ai rappresentanti dei vari gruppi parrocchiali presenti, includendo anche la possibilità di raggiungere quelli non rappresentati stasera, ovvero la San Vincenzo, Il Coro diretto da don Giuseppe Russolo, le signore “del bar” e Gruppo NOI, il Gruppo Chierichetti, il Gruppo Lettori, Gli Amici della Sofferenza, Gli amici del Duomo, don Tommaso per la Chiesa di S. Agnese, gruppo Fa&Disfa. Don Piero aggiungeva che si potrebbe gradualmente interpellare la Chiesa Rumena. Giangi ora dice che sarà tutto materiale per la Tavola Rotonda da organizzarsi.

Il punto di vista tecnico è stato spiegato dall’ing. Baradello: la struttura portante dell’Oratorio è praticamente pronta, anche dal punto di vista impiantistico; si procede ora col riscaldamento, quindi sottofondi, cartongessi, ecc. Una tempistica che vedrà l’Oratorio per Pasqua quasi completamente pronto. E’ intervenuto anche don Piero sul tema scottante dei pagamenti, in cui afferma di essere stato sostenuto da Riccardo, Matteo e Marco. Ci saranno quindi delle iniziative per trovare dei fondi (prestito grazioso, un “mattone” per il futuro, offerte liberali e offerte libere) Si stanno prendendo in considerazione anche altre possibilità.

Abbiamo concluso l’incontro decidendo di prendere da don Piero gli scatoloni destinati alla raccolta dei questionari compilati da posizionare in fondo alle Chiese di S. Andrea e S. Agnese. Ci siamo quindi salutati, con una preghiera.