L’incontro dei sindaci della Forania di Portogruaro con Mons. Giuseppe Pellegrini nella Sala Consiliare del Municipio di Portogruaro, lo scorso 28 gennaio, ha offerto ai primi cittadini di Gruaro, Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria e della Città del Lemene l’occasione per informare e aggiornare il Vescovo sulla realtà del nostro territorio. Un denominatore comune e condiviso da tutti è che gli effetti di questa perdurante crisi economica non solo pone serie incognite per il futuro, ma registra già oggi pesanti ricadute.

Il sindaco di Portogruaro, Antonio Bertoncello ha segnalato una flessione della crescita demografica del Comune nonostante il flusso migratorio.

Il Comune conta 25.460 abitanti con 10.056 famiglie (poco più di 2 componenti per famiglia). Solo il 15,55% degli abitanti ha un’età da 0 a 18 anni; ciò segnala un invecchiamento della popolazione. La situazione occupazionale nel nostro Comune non ha spiragli di crescita; la disoccupazione aumenta e penalizzati sono soprattutto i giovani.

Significativi i dati relativi alla popolazione scolastica: 4200 gli studenti alle superiori e 2000 nelle scuole elementari e medie; a questi si aggiungono i 1150 iscritti al Polo Universitario.

La carenza di risorse e il blocco richiesto dal Patto di Stabilità che impedisce di utilizzare le positive disponibilità finanziarie impediscono ogni possibile intervento a migliorie.

Il Sindaco di Gruaro, Giacomo Gasparotto, registra la popolazione del Comune in 2850 abitanti. Il problema migratorio non è molto presente, mentre si fa problema il crescente numero degli anziani. Pur con i suoi 1000 addetti all’industria e artigianato si registra una crisi nel modo di fare impresa, una “politica” troppo impegnata nello sviluppo socio-economico, meno attenta ai problemi del territorio. Sembra preoccupare il fattore educativo, di non facile soluzione; positiva la collaborazione con la parrocchia per quanto riguarda i giovani. Non sempre si riesce a dare adeguate risposte positive alla gente.

Il Sindaco di Concordia, Marco Geromin, ha etichettato la crisi attuale come “crisi epocale” dai risvolti nuovi e imprevedibili per un immediato futuro. Condivide le analisi precedentemente descritte dai colleghi segnalando da un lato la scarsa tenuta del settore industriale nonostante la resistenza del diffuso e qualificato artigianato dei Concordiesi.

L’Amministrazione si sforza di salvaguardare le politiche sociali con l’intento di garantire i più deboli. Le richieste giornaliere insistono su un posto di lavoro che non si trova, rimanendo così inevaso un diritto essenziale.

Ha fatto inoltre riferimento al “sacrificio”, parola da riprendere – ha affermato – anche se rimane difficile accettarla e condividerla. Eppure – ha concluso – è urgente passare dalla sfiducia alla fiducia superando in qualche modo ogni forma di individualismo, corporativismo e privilegio.

Ha concluso il Sindaco Roberto Querini, primo cittadino di Cinto Caomaggiore, Comune di 3360 abitanti; ha informato che se l’artigianato di base regge ancora discretamente, le industrie segnalano serie difficoltà: la Dexiom (50 disoccupati) la BPT in grave crisi.

Positivo il volontariato soprattutto sul versante solidarietà; da segnalare un aumento della “microcriminalità”, fatto su cui riflettere. Ha auspicato un clima di minori  divisioni  e discussioni a maggiore unitarietà su problemi reali e concreti.

Il Vescovo, dopo aver ascoltato con interesse gli interventi dei Sindaci, ha invitato ad una sempre maggiore collaborazione anche con le parrocchie, favorendo alleanze costruttive per il bene comune.

Dobbiamo essere promotori di fraternità, comunione, solidarietà. Il futuro è impegnativo ma non senza speranza; per questo è necessario mettere a buon frutto tutte le nostre forze.