Tempo di primavera dello Spirito


Mandorlo in fioreParlare e pensare alla Quaresima istintivamente siamo portati a dare un tono di severità a tutto; un’austerità che smorza il sorriso sul volto, che assume atteggiamenti più di tristezza che di serenità.

Eppure la Quaresima viene meglio definita come “primavera dello Spirito”, “tempo favorevole, ecco ora il  giorno della salvezza! (2Cor 6,2).

Certamente è bene orientarsi più a questa seconda definizione.

Purtroppo ad uno stile di “austerità”, che in questo momento storico più che virtù è necessità, ci pensa quella crisi economica che da tempo mette a rischio i magri bilanci di singoli e di famiglie di cassintegrati o addirittura di senza lavoro.

Da sempre uno dei primi frutti della Quaresima è proprio la solidarietà che non può ridursi solo ad un sentimento di consolazione ma che ci impegna alla condivisione. “Ama il prossimo tuo come te stesso” ci ricorda il Vangelo.

È proprio questo il capitale su cui possiamo investire le migliori nostre energie: l’amore. Da parte di Dio – non ci sono dubbi – non verrà meno questo dono e tutto ciò in modo gratuito, totale, infinito.

La Quaresima infatti ci farà giungere (se ben preparati!) a “fissare lo sguardo su Colui che hanno trafitto”. Ci si può attendere da Dio un gesto più grande, un segno più credibile di solidarietà dell’ ”amore di Colui che dà la vita per i suoi amici”?

Ma il culmine della Quaresima non è il Calvario, là dove è stato innalzato il Cristo Crocifisso, ma quella tomba vuota che vorremmo insieme riconoscere come testimonianza della vittoria definitiva del bene sul male, della vita sulla morte, della speranza che non delude su ogni paura che ci accompagna.

La Quaresima, inoltre, anche se propone un cammino di conversione personale, è un  tempo che dovrebbe coinvolgere tutta la comunità cristiana.

Interessante ciò che il profeta Gioele ci indica proprio nella prima lettura del mercoledì delle ceneri, giorno d’ingresso al tempo quaresimale: “Radunate il popolo, indite un’assemblea solenne, chiamate i vecchi, riunite i fanciulli, i bambini lattanti, lo sposo e la sposa, i ministri del Signore” (Gl 17,16)

Questo è lo Spirito con cui dovremmo immaginare e vivere la Quaresima in modo comunitario, vale a dire tutti insieme.

N0n mancheranno opportunità, iniziative e proposte che vengono indicate anche in questo bollettino “Voci di comunità” che vuole raggiungere tutte le famiglie.

Se da un lato – scrive Papa Benedetto – “in questo nostro occidente assistiamo ad una crescente diminuzione della pratica religiosa, un distanziarsi di una parte notevole di battezzati dalla vita della Chiesa …” dall’altro abbiamo  motivo di gridare in quest’ora a Dio: “Fa’ che ti riconosciamo di nuovo. Fa’ che la forza del tuo Spirito diventi nuovamente efficace in noi, affinché con gioia testimoniamo il tuo messaggio!”

È quanto vorremmo che la Quaresima operasse anche in noi e nelle nostre comunità di S. Andrea e S. Agnese: “quella rinnovata primavera dello Spirito che è premessa di veri e abbondanti frutti di matura spiritualità, ricca umanità e forte adesione a Cristo morto e risorto. Buon cammino a tutti.

Il parroco
Mons. Pietro Cesco