Il Vangelo ci offre la testimonianza di Giovanni Battista: “Ho visto lo Spirito scendere come una colomba“.
Ed è allora che riconosce in Gesù il Messia. Quello fu il momento storico in cui capi che si trovava davanti al Santo per eccellenza, al consacrato, allo splendore della gloria del Padre. Domanda cruciale della nostra fede è allora questa: Chi è Gesù per me? Giovanni il Battista presenta Cristo con l’aggettivo «forte» che già Isaia applicava al re-Messia, considerato sovrano dell’universo e della storia.
E poi aggiunge: «Costui vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco». Fuoco che purifica la nostra anima come l’oro nel crogiuolo e la rende di nuovo quel puro cristallo in cui Dio può riflettersi. Cristo è Colui che ci ha battezzati in Spirito: ci ha resi “creature nuove“, capaci di rinnovarci interiormente perché il regno dei cieli è dentro di noi.
È questo il Gesù in cui crediamo?
È questo il Gesù che incontriamo nella preghiera e nel nostro quotidiano?
Sìi, nel quotidiano … consapevoli che pregare è anche e soprattutto essere visti da Lui. E se siamo visti da Lui, tante cose cambiano in noi.
È questa la grande grazia da chiedere essere visti da Lui.
E alla luce di Lui, Sole sfavillante, essere illuminati per poter vedere la nostra fragile realtà.