2018/ 14 – 20 Mag – AVVISI DELLA SETTIMANA

Sabato 19 Maggio 2018

REALIZZAZIONE DEI CAMPETTI IN ORATORIO PIOX
Una bella opportunità per dare un aiuto alla REALIZZAZIONE DEI CAMPETTI IN ORATORIO PIOX: il dott. Valerio Roberto, proprietario del vivaio BEJAFLOR, ha tutta una serie di piante (da frutto e ornamentali) rimaste da tempo invendute. Ha deciso di regalarle, chiedendo però di fare un’offerta da devolvere interamente all’Oratorio Pio X per la realizzazione dei campetti.
Per chi desidera aderire a questa iniziativa, l’appuntamento presso il
vivaio è per sabato 19 maggio, dalle 9.00 alle 12.30 in viale Udine 34.
Alcuni rappresentanti dell’oratorio ví accoglieranno con un aperitivo e il sig. Roberto sarà a disposizione per tutte le informazioni.

https://www.facebook.com/Bejaflorvivai/videos/1383984241746776

IMPORTANTE: CAMBIO DELL’ORARIO DELLE SANTE MESSE IN DUOMO: avvisiamo sin d’ora che da domenica 6 maggio ci saranno le prime comunioni dei bambini del catechismo di quarta elementare. Non ci saranno le sante messe delle ore 10.30 e 11.30, ma un’unica messa alle ore 11.00. Dalla domenica 6 maggio QUESTO NUOVO ORARIO RIMARRÀ INVARIATO PER TUTTA L’ESTATE fino a settembre quando si ripartirà con l’Anno Pastorale (la data sarà comunicata a suo tempo)

VENERDì 18 MAGGIO: alle ore 19.30 presso l’oratorio Pio X: incontro con i genitori dei ragazzi dalla prima alla quinta superiore. Inizieremo con un piccolo buffet insieme in cui ognuno porta qualcosa da condividere; a seguire l’incontro.
salato: genitori dei ragazzi delle classi 1^ e 2^
dolci: genitori dei ragazzi delle classi 3^ e 4^
bibite: genitori dei ragazzi della 5″

NOVENA DI PENTECOSTE:
da lunedì a venerdì a San Giovanni, alle ore 18.00.
Segue la santa messa alle ore 18.30. SABATO 19, ore 20.30
in Duomo VEGLIA DI PENTECOSTE
(la veglia comprende anche un percorso a tappe all’esterno del Duomo).

DOMENICA 20 MAGGIO:
Ore 9.30 in Duomo: santa messa con tutti i volontari dell’AVIS.
Dalle ore 15.00 alle ore 18.00 presso il seminario diocesano: Ritiro Spirituale per i cresimandi, genitori e padrini. 11 ritiro prevede anche la celebrazione della messa nella chiesa del seminario.

VENERDÌ 25 MAGGIO, il vescovo incontrerà i fidanzati che in questi mesi si sono preparati o si stanno preparando al matrimonio cristiano.
A S. Agostino (Pordenone), alle 20.30.

Benedizione alle famiglie:
prosegue in Via Leopardi e Pascoli

Oratorio Pio X:
4° Torneo Diocesano di Calcio a 7: MEMORIAL “Carolina Villa”
(sono aperte le iscrizioni: per informazioni e regolamento rivolgersi in oratorio Pio X)

Pubblicazioni per l’Accolito ALBERTO DELLA BIANCA

Per incarico del Vescovo della Diocesi di Concordia-Pordenone, Mons. Giuseppe Pellegrini, rendo noto che l’Accolito Alberto Della Bianca di questa parrocchia, desidera essere promosso al Sacro Ordine del DIACONATO.
Se qualcuno fosse a conoscenza di impedimenti al conferimento del Sacro Ordine è tenuto in coscienza a riferire al Parroco o al Vescovo diocesano (vedere la pubblicazione affissa in bacheca).

MAGGIO: mese mariano.
Recita del Santo Rosario:
– Presso la chiesa di Santa Elisabetta, da lunedì a venerdì, alle ore 20.30;
– dal 14 – 18 maggio presso le famiglie:
Venturi Maria Rosa, via Iacopone da Todi ore 20.30
Gruarin Bigattin, via Marche 12 ore 20.30
Morsanutto Paola, via Umbria 12 ore 15.00

 

 

 

2018/ 20 Apr Omaggio a don Tonino Bello

Chí è stato don Tonino Bello?
Un vescovo dalle scelte forti e coraggiose. Un prete, un parroco, un pastore scomodo. Monsignor Antonio Bello, per tutti “don Tonino” è stato un vescovo dalle scelte forti e coraggiose, ma profondamente innamorato di Gesù e della Chiesa. Sua l’espressione Chiesa del gtembiule, a testimoniare il dovere, la bellezza. di stare sempre dalla parte degli ultimi. Sempre sua la plastica immagine di convivialità delle differenze, definire lo stile del dialogo, fatto di ascolto e condivisione. Teologo e scrittore sensibilissimo, lo si ricorda anche per le bellissime pagine dedicate a Maria e per la forza con cui ha ribadíto più volte il proprio no alla guerra e alla corsa agli armamenti.

2018/ Apr ESORTAZIONE APOSTOLICA GAUDETE ET EXSULTATE

È stata presentata il 9 aprile l’esortazione apostolica in cui il Papa scrive di come si diventa santi (nella vita quotidiana). Non un “trattato” ma un invito a far risuonare nel mondo contemporaneo una vocazione universale, la chia-
mata a diventare santi. È questo l’obiettivo dichiarato di Papa Francesco per l’Esortazione apostolica Gaudete et exsultate. Si diventa santi vivendo le Beatitudini, la strada maestra perché “controcorrente” rispetto alla direzione del mondo. Si diventa santi tutti, perché la Chiesa ha sempre insegnato che è una chiamata universale e possibile a chiunque, lo dimostrano i molti santi “della porta accanto”. La vita della santità è poi strettamente connessa alla vita della misericordia, “la chiave del cielo”. Dunque, santo è chi sa commuoversi e muoversi per aiutare i miseri e sanare le miserie. Chi rifugge dalle “elucubrazioni” di vecchie eresie sempre attuali e chi, oltre al resto, in un mondo “accelerato” e aggressivo “è capace di vivere con gioia e senso dell’umorismo”. il titolo “Gaudete et exsultate”, “Rallegratevi ed esultate”, ripete le parole che Gesù rivolge “a coloro che sono perseguitati o umiliati per causa sua”, alla Chiesa prossima alla “carne di Cristo sofferente”. I 177 paragrafi sono un modo per “far risuonare ancora una volta la chiamata alla santità”, indicando “i suoi rischi, le sue sfide, le sue opportunità” (n. 2).

Esortazione ap. Gaudete et Exsultate documento in PDF 

2018/ Apr Don Lorenzo Barro scrive da Chipene

Chipene 14 Febbraio 2018
A Chiepene è finalmente arrivata la pioggia… anche troppa! Tanto che, pur attesa, sta creando non pochi problemi: è stata molto abbondante […] Di danni ce ne sono stati, pesanti nella fascia più bassa della diocesi: […] vento e pioggia hanno distrutto moltissime case e infrastrutture. Per giorni è mancata l’energia elettrica perché molti pali e tralicci avevano ceduto.
Tante le strade rimaste interrotte, perché squarciate dal passaggio dell’acqua o per i ponti crollati. Il primo bilancio parla della necessità di 477 milioni di meticais (meno di 7 milioni di euro) per ripristinare le infrastrutture. La Caritas diocesana si sta organizzando per reperire fondi e realizzare un intervento di primo appoggio alle famiglie rimaste senza casa: comprare e distribuire teli di plastica per una prima copertura di emergenza per circa 6.500. Anche in questo caso la miseria aggrava le cose. Molte case sono costruite ancora in maniera tradizionale,con alcuni pali e canne di bambù riempite di terra. Quando prendono acqua la terra torna a sciogliersi in fango e cade tutto. Se il tetto è ben fatto tutto va bene, ma se ci si mette anche il vento è difficile salvare qualcosa.
Non esistendo pianificazione territoriale, la gente si sistema dove reputa più opportuno, senza valutare se si colloca in una bassura o in un potenziale punto di passaggio d’acqua. Il suolo è tutto molto esposto all’erosione (le strade ne pagano le conseguenze), ma il modo “normale” di guadagnare terreno alla “machamba” (al campo coltivato) fa piazza pulita di tutto lasciando il terreno nudo: significa più calore e siccità con il sole, erosione e dilavamento quando piove.[..]