2020/ Feb 24 Avvisi della settimana – Comunicato della diocesi

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Scarica: Sussidio Ceneri 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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FINO ALLA MEZZANOTTE DI  DOMENICA 1 MARZO 2020

DIOCESI DI CONCORDIA – PORDENONE

COMUNICATO

A seguito delle disposizioni ministeriali e regionali circa l’emergenza Coronavirus (COVID 2019), in particolare rispetto alla necessità di evitare assembramenti di persone;in sintonia con le Chiese sorelle del Veneto e del Friuli Venezia Giulia e in collegamento con le Autorità pubbliche, la Diocesi di Concordia-Pordenone

DISPONE PER TUTTO IL TERRITORIO DIOCESANO
FINO ALLE ORE 24.00 DI DOMENICA 1 MARZO 2020

quanto segue:

Sono sospese le celebrazioni pubbliche di Sante Messe feriali e festive, incluse quelle del Mercoledì delle Ceneri, sacramenti, sacramentali, liturgie e Via Crucis. I fedeli, in sostituzione del precetto festivo e anche del Mercoledì delle Ceneri, inizio della Quaresima, sono invitati a dedicare un tempo conveniente alla preghiera e alla meditazione, aiutandosi anche con le celebrazioni trasmesse tramite radio e televisione.

 Per quanto riguarda i funerali: saranno possibili le sepolture, anche con la benedizione della salma alla presenza delle persone più vicine al defunto, ma senza la celebrazione della Santa Messa o di altra liturgia; le Messe esequiali potranno essere celebrate solo al superamento di questa fase critica.

Sono sospesi gli incontri del catechismo e dell’iniziazione cristiana e ogni altra attività nei centri parrocchiali.

Sono sospese le lezioni e gli esami dello Studio Teologico e della Scuola di formazione teologica.• Sono sospese tutte le attività formative e gli incontri promossi dai diversi Uffici diocesani.

Le chiese e i santuari presenti nel territorio diocesano rimarranno aperti per chi vorrà recarsi a pregare, evitando assembramenti di persone, ma non saranno celebrate le Messe.

 Sono sospesi gli appuntamenti legati alla Visita pastorale.

Nel periodo indicato resteranno chiusi al pubblico: la Curia Diocesana, l’Archivio Storico Diocesano, il Museo Diocesano, la Biblioteca del Seminario.

A tali disposizioni debbono attenersi anche tutte le Aggregazioni laicali.

Le attività caritative invece continueranno nel rispetto delle esigenze generali di prevenzione indicate dalle ordinanze.

Il Vescovo, Mons. Giuseppe Pellegrini, invita i parroci ad accompagnare le comunità in questo momento particolare, ricorda il valore della preghiera in famiglia e a livello personale, e invita alla preghiera per chi è più debole nella salute in particolare per quanti sono stati contagiati dal virus e per tutti coloro che si stanno adoperando per fronteggiare l’emergenza.

Pordenone, 24 febbraio 2020 

TURNI DEI SACERDOTI PER LE CONFESSIONI

FORANIA PORTOGRUARESE IN ASCOLTO DEL VANGELO DI MATTEO

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Voci di Comunità –  VII Domenica Tempo Orfinario

Dal pomeriggio di domenica 23 al pomeriggio di martedì 25 don Tommaso
e Matteo sono al piccolo campo invernale a Tramonti di Sopra con i ragazzi
delle scuole superiori.

Lunedì 24 è il compleanno di don Lino Pigatto: a nome di tutta la comunità parrocchiale gli giungano i nostri più cari auguri ricchi di affetto, gratitudine e speciali preghiere.
* Alle ore 20.30 si riunisce in canonica la Caritas Parrocchiale.

Giovedì 27 febbraio:
* ore 20.30 si riunisce il Consiglio Parrocchiale per gli affari econo-
mici di Sant’Agnese.

Le benedizioni alle famiglie proseguono in Viale Venezia

TURNI DEI SACERDOTI PER LE CONFESSIONI
Aggiornamento dei turni dei sacerdoti disponibili per le confessioni nel Duomo di Sant’Andrea Apostolo:
– don Nicolas Favre, oltre al suo turno del lunedì mattina dalle 8.30 alle 10.20, confesserà anche il martedì mattina dalle 9.00 alle 12.00.
– don Lino Pigatto non confessa più in Duomo, ma si rende disponibile ad accogliere i penitenti, e chiunque volesse parlare con lui, ogni martedì e giovedì dalle ore 10.30 alle ore 12.00 presso la chiesetta di San Gottar-do, adiacente alla residenza Francescon.
Il resto dei turni rimane invariato.

FORANIA PORTOGRUARESE IN ASCOLTO DEL VANGELO DI MATTEO
a cura di Don Orioldo Marson
Primo incontro MARTEDÌ 25 FEBBRAIO, ORE 20.30
Sala delle Capriate, via Seminario 25 – Portogruaro
”Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli” (Mt 5,20).
Gesù è il Mosè ultimo e definitivo
– Ogni incontro inizierà con un momento di preghiera – Portare un testo della Sacra Scrittura o del Nuovo Testamento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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JESOLO SEND NATIVITY 2019

Un gruppo di parrocchiani si è recato  a Jesolo a Visitare SAND NATIVITY 2019. Condividiamo il video fatto da Carmelo Amore e la presentazione incentrata sulle BEATITUDINI.

LE BEATITUDINILE:   UN   POEMA DIVINO DELL’AMORE
Le persone di fede cristiana conoscono bene i Dieci comandamentianche se non tutti riescono a ricordarli o recitarli, tutti e dieci, con precisione. Essi rappresentano la parola di Dio data a Mosè per essere condivisa con i tutti fedeli.Le Beatitudini vengono non di rado presentate come l’antitesi delneo Testamento al Decalogo, come, per così dire, l’etica più elevatadei cristiani nei confronti dei comandamenti dell’Antico Testamento.Questa interpretazione fraintende completamente il senso delle parole di Gesù. Gesù ha sempre dato per scontata la validità del Decalogo, il Discorso della Montagna riprende i comandamenti e li approfondisce, non li abolisce “Non pensate cheio sia venuto ad abolire la Legge e i Profeti: non sono venuto perabolire, ma per dare compimento”. Non così perentorie come possono apparire i Dieci Comandamenti, le parole di Gesù checompongono le beatitudini sono esortazioni che invitano alla speranza, la proposta di uno stile di vita rivolto a tutti, indipendentemente dalla propria posizione sociale, condizioneeconomica o credo religioso.Per questa ragione ho accolto con gioia l’invito a rappresentare i concetti espressi dalle Beatitudini attraverso la scultura e ciascun artista li interpreta secondo la propria inclinazione e percezione.Nell’assegnare agli scultori una beatitudine di Gesù da rappresentare, volevo che ognuno esprimesse esse il proprio individuale sentimento, anche attraverso una breve dichiarazione d’artista.Credo che abbiano realizzato delle opere piene di significato e capaci di trasmettere emozionipositive.  Oltre che ad ammirare le sculture, il nostro intento è coinvolgere il visitatore in una riflessione più profonda, una contemplazione dell’Amore che Gesù ci ha donato con queste parole.Richard Varano – Direttore artistico 

2019/ Avvento – Centro del Riuso

Avvento, a Portogruaro nasce il Centro del riuso sociale
Riutilizzare mettendo a disposizione nella Parrocchia di Sant’Andrea con vari collaboratori.


29/11/2019 di Leo Collin
Ha una bella vetrina come un negozio, ma non lo è; gli scaffali come un supermercato, ma non lo è; delle persone che sembrano commessi stipendiati, ma non lo sono. Allora, cosa sarà mai?

Per ora chiamiamolo: “Centro del riuso sociale”. Ma neppure questo sarà il nome definitivo. Per svelare gradualmente il mistero, ne abbiamo parlato con mons. Giuseppe Grillo, parroco di Sant’Andrea e di Sant’Agnese in Portogruaro, “ideatore e portavoce” dell’iniziativa, assieme ad una entusiasta ed affiatata équipe di collaboratori, appartenenti alla Caritas, alla San Vincenzo, alla Croce Rossa e ad altre parrocchie e gruppi di volontariato.

Si tratta di un “progetto articolato”, nato dal vissuto dell’impegno concreto, fatto di relazioni con persone che si trovano in situazione di necessità o di disagio, che desiderano mantenere la propria identità di persone, senza divenire “assistiti permanenti”.

Obiettivo: prevenire e contrastare le situazioni di povertà, attraverso la dinamica del “riuso”, evitando inutili sprechi e ammasso di rifiuti.

Alla base del progetto ci stanno delle scelte operative che consentano una duplice valenza. Prima di tutto che ci siano delle persone o famiglie, mosse dalla gioia di donare dei beni usati, non deteriorati, in modo che abbiano una “seconda vita”, impreziosita dal fattore “bisogno e necessità”. Dai vestiti, agli oggetti e biancheria per la casa, le suppellettili, i mobili, i giocattoli, gli articoli per l’infanzia e ogni altro “bene”, utile a garantire sussistenza e vita.

E nel contempo, che ci siano altre persone e famiglie mosse dalla necessità di dotarsi di qualsiasi tipo di bene per uso personale, per la casa, il lavoro, la scuola, la cultura, il giardino, l’hobbistica e il tempo libero.

Elemento da non sottovalutare è che il libero scambio della merce non vuole avere il sapore dell’erogazione assistenziale di beneficienza. Ma intende responsabilizzare chi richiede l’offerta di un bene, evitando che vada a finire in breve nel bidone dei rifiuti. Per questo viene richiesto ai beneficiari di donare un contributo economico, sia pure “minimo”.

L’ambiente in questione potrà divenire “luogo di accoglienza e dialogo”, per favorire le relazioni tra persone di condizioni sociali, lingua e consuetudini diverse.

Un luogo aperto alla cittadinanza, che potrà condividere comportamenti virtuosi, atti a rinsaldare lo spirito di sobrietà e solidarietà. In particolare i giovani. Promuovendo così uno spazio di protagonismo, nell’anno a loro dedicato. Per questo motivo, nei prossimi giorni è previsto il coinvolgimento del centinaio di adolescenti e giovani della città, per individuare con loro degli spazi o “laboratori” che li coinvolgano con continuità. Ad esempio nel settore della “moda”, con la signora Carla, per curare l’allestimento della vetrina e l’esposizione dei numerosi abiti. O nel settore dell’immagine, creando con Samuele un “logo” che sintetizzi il “centro e il progetto”. Oppure costruire gli spazi espositivi con manichini, scansie e mobili, assieme ad Elisa e Stefano. Il “centro” viene allestito in via Venanzio, zona rotonda dello Stadio, ove un tempo c’era il Centro di ascolto Caritas.

Fonte: Redazione Online

2019/ Ott Un salvadanaio per la Caritas

Domenica 13 ottobre 2019 al termine della Santa Messa in Duomo, i bambini del catechismo Pio X che lo scorso maggio hanno ricevuto la prima comunione, hanno consegnato alla Caritas della parrocchia una preziosa scatolina “salvadanaio”.
Preziosa, perché frutto di un progetto di una forte valenza educativa che le Catechiste in collaborazione con i Genitori hanno portato avanti con i bambini durante il loro primo anno di catechesi.
L’obiettivo prefissato: sensibilizzare i più piccoli all’importanza del donare verso i coetanei meno fortunati.
I bambini hanno creato con le proprie mani una scatolina “salvadanaio “dove ogni giorno hanno versato una piccola rinuncia (qualche merendina o qualche figurina in meno da comprare), con la consapevolezza che quel piccolo sacrificio sarebbe servito a riportare sorrisi ad altri bambini.
Su ogni lato del salvadanaio hanno disegnato le tappe più rappresentative del loro gesto fino a quello conclusivo, l’offerta del suo prezioso contenuto alla Caritas.
Con 85 euro, è questo il frutto dei loro piccoli e preziosissimi sacrifici, la Caritas ha acquistato:
n. 11 cf. omogeneizzati misti –
n. 10 cf. pastina e semolino –
n. 10 cf. latte infanzia –
n.5 cf. pannolini neonato
e li ha distribuiti a 7 famiglie bisognose con bambini piccoli della nostra Parrocchia.
Un grazie grande alle Catechiste, ai Genitori, ma soprattutto ai “Piccoli Cuori “che con il loro gesto hanno riportato il sorriso sul volto di questi bambini meno fortunati e regalato a tutti noi un bellissimo esempio di solidarietà senza età.
Si può essere piccoli e compiere gesti davvero grandi.