2020/ Mag 24 – Avvisi della settimana

IN EVIDENZA

Scarica foglietto   Voci di comunità – Ascensione

Novena di Pentecoste

Siamo entrati nella Novena di Pentecoste; la pregheremo ogni sera alle ore 17.45 presso la Ma-donna della Pescheria preparandoci così a celebrare e vivere la Festa di Pentecoste il 31 maggio 2020.
Ricorderemo anche i ragazzi e le ragazze che in quel giorno avrebbero ricevuto il sacramento della Cresima.

“All’ombra di Maria”

Un momento di preghiera e di dialogo per gli animatori del Pio X alle ore 20.30 sotto la statua della Madonna all’ingresso storico dell’oratorio.
Lunedì per i ragazzi della 1a superiore
Martedì 2a superiore
Mercoledì 3a superiore
Giovedì 4a superiore
Venerdì 5a superiore
Sono tornati alla casa del Padre:
Furlanis Luisa e Emanuelli Giannino.

RIPRESA DELLE CELEBRAZIONI CON IL POPOLO

Da Lunedì 18 maggio sono riprese le celebrazioni liturgiche con il popolo con le necessarie misure di sicurezza, cui ottemperare con cura, nel rispetto della normativa sanitaria e delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2.
Le Sante Messe feriali e festive avranno gli orari di sempre.
La messa feriale delle ore 18.30 non si celebra a San Giovanni ma in Duomo.
Dal 18 al 31 maggio il santo rosario sara recitato alla Madonna della Pescheria alle ore 17.45, a cui seguirà la Santa Messa delle 18.30 in Duomo.

Duomo Sant’Andrea Apostolo – regole di comportamento durante la Messa:
Il numero di posti e di 150;
oltre questo numero non si potrà più entrare fino al termine della celebrazione.
I fedeli entreranno in Duomo dal portone centrale muniti di mascherina e riceveranno il liquido igienizzante per le mani.
I posti a sedere nei banchi sono appositamente segnati (due persone per ogni banco).
Se c’è una famiglia con i figli, possono occupare un unico banco.
Il foglietto con cui seguire la Messa è personale: chi lo desidera può ritirarlo all’ingresso purchè al termine se lo porti via con sè . Non ci saranno i libretti dei canti.
Per chi desidera ricevere la comunione:
a cominciare dagli ultimi banchi, si formi un’unica fila indiana centrale, rispettando la distanza di un metro da chi ci precede.
Si riceve la comunione rigorosamente sulla mano e si ritorna al proprio posto percorrendo le navate laterali.
Al termine della messa si esce dalle porte laterali.
Le acquasantiere rimarranno vuote.
Le eventuali offerte non si raccoglieranno durante la messa ma attraverso due appositi contenitori che trovate vicino ai due ingressi laterali.
Non ci sara lo scambio della pace.

Tutti i giorni
Continua la recita del Santo Rosario alle ore 17.45 presso il capitello della Madonna della Pescheria.
Alle 18,30 S. Messa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA CARITAS NON SI FERMA

A.Il CENTRO CARITAS DI VIA PIO X È APERTO
ANCHE IN QUESTO PERIODO DI PANDEMIA 

Martedì dalle 15:00 alle 17:00 per la distribuzione di VESTIARIO
Venerdì dalle 15:00 alle 17:00 per la distribuzione di VIVERI.

B.- CHIEDIAMO UN AIUTO CONCRETO

Quanti desiderano offrire un aiuto in questo tempo di emergenza possono:

  1.  Effettuare un bonifico alla parrocchia (IBAN: IT30 K089 6536 2400 0300 3010 272 – Causale: Emergenza Coronavirus: aiuto famiglie).
  2. Depositare nel cesto in Duomo, presso l’altare del Santissimo, gli alimenti acquistati.
  3. Collaborare fisicamente nella raccolta degli alimenta ri presso il supermercato CONAD oppure, una volta al mese, presso il Banco Alimentare a Pasian di Prato (UD).

Vai su

___o * o___

2020/ 13 Marzo – Comunicato del vescovo

COMUNICATO del 13 MARZO 2020
Carissimi Presbiteri e Diaconi
Consacrati e Consacrate
Fedeli Laici
Mi rivolgo a tutti Voi, Fratelli e Sorelle, per esprimere ancora una volta i sentimenti di vicinanza e partecipazione che nutro nei confronti di ciascuno.
In comunione con alcuni Vescovi del Triveneto, abbiamo scelto le parole del profeta Geremia per riflettere sul momento che stiamo vivendo. Dice il profeta: “I miei occhi grondano lacrime notte e giorno, senza cessare, perché da grande calamità è stata colpita la figlia del mio popolo, da una ferita mortale. […] Anche il profeta e il sacerdote si aggirano per il paese e non sanno che cosa fare.
[…] Ma per il tuo nome non abbandonarci, non render spregevole il trono della tua gloria. Ricordati! Non rompere la tua alleanza con noi” (Geremia 14, 17-18.21). Sono le parole del Cantico di Geremia che la Chiesa mette sulle nostre labbra nelle lodi di venerdì prossimo. Descrivono molto bene la situazione in cui tutti ci troviamo con l’accorata invocazione al Signore affinché non ci abbandoni; parlano anche della fatica e della difficoltà che noi, come Vescovi, siamo chiamati ad assumere come pastori delle nostre Chiese in questi giorni di epidemia. Come tutte le persone del nostro Paese, anche noi proviamo paura e preoccupazione, a livello personale e come responsabili delle comunità. Vogliamo sperare, anche se ci rendiamo conto che la strada è lunga ed il cammino esigente. La fede sostiene la speranza che “non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato
(Romani 5,5).

Scarica l’intero documento:
COMUNICATO DEL VESCOVO E INDICAZIONI DEL 13.3.2020

JESOLO SEND NATIVITY 2019

Un gruppo di parrocchiani si è recato  a Jesolo a Visitare SAND NATIVITY 2019. Condividiamo il video fatto da Carmelo Amore e la presentazione incentrata sulle BEATITUDINI.

LE BEATITUDINILE:   UN   POEMA DIVINO DELL’AMORE
Le persone di fede cristiana conoscono bene i Dieci comandamentianche se non tutti riescono a ricordarli o recitarli, tutti e dieci, con precisione. Essi rappresentano la parola di Dio data a Mosè per essere condivisa con i tutti fedeli.Le Beatitudini vengono non di rado presentate come l’antitesi delneo Testamento al Decalogo, come, per così dire, l’etica più elevatadei cristiani nei confronti dei comandamenti dell’Antico Testamento.Questa interpretazione fraintende completamente il senso delle parole di Gesù. Gesù ha sempre dato per scontata la validità del Decalogo, il Discorso della Montagna riprende i comandamenti e li approfondisce, non li abolisce “Non pensate cheio sia venuto ad abolire la Legge e i Profeti: non sono venuto perabolire, ma per dare compimento”. Non così perentorie come possono apparire i Dieci Comandamenti, le parole di Gesù checompongono le beatitudini sono esortazioni che invitano alla speranza, la proposta di uno stile di vita rivolto a tutti, indipendentemente dalla propria posizione sociale, condizioneeconomica o credo religioso.Per questa ragione ho accolto con gioia l’invito a rappresentare i concetti espressi dalle Beatitudini attraverso la scultura e ciascun artista li interpreta secondo la propria inclinazione e percezione.Nell’assegnare agli scultori una beatitudine di Gesù da rappresentare, volevo che ognuno esprimesse esse il proprio individuale sentimento, anche attraverso una breve dichiarazione d’artista.Credo che abbiano realizzato delle opere piene di significato e capaci di trasmettere emozionipositive.  Oltre che ad ammirare le sculture, il nostro intento è coinvolgere il visitatore in una riflessione più profonda, una contemplazione dell’Amore che Gesù ci ha donato con queste parole.Richard Varano – Direttore artistico 

2019/ Avvento – Centro del Riuso

Avvento, a Portogruaro nasce il Centro del riuso sociale
Riutilizzare mettendo a disposizione nella Parrocchia di Sant’Andrea con vari collaboratori.


29/11/2019 di Leo Collin
Ha una bella vetrina come un negozio, ma non lo è; gli scaffali come un supermercato, ma non lo è; delle persone che sembrano commessi stipendiati, ma non lo sono. Allora, cosa sarà mai?

Per ora chiamiamolo: “Centro del riuso sociale”. Ma neppure questo sarà il nome definitivo. Per svelare gradualmente il mistero, ne abbiamo parlato con mons. Giuseppe Grillo, parroco di Sant’Andrea e di Sant’Agnese in Portogruaro, “ideatore e portavoce” dell’iniziativa, assieme ad una entusiasta ed affiatata équipe di collaboratori, appartenenti alla Caritas, alla San Vincenzo, alla Croce Rossa e ad altre parrocchie e gruppi di volontariato.

Si tratta di un “progetto articolato”, nato dal vissuto dell’impegno concreto, fatto di relazioni con persone che si trovano in situazione di necessità o di disagio, che desiderano mantenere la propria identità di persone, senza divenire “assistiti permanenti”.

Obiettivo: prevenire e contrastare le situazioni di povertà, attraverso la dinamica del “riuso”, evitando inutili sprechi e ammasso di rifiuti.

Alla base del progetto ci stanno delle scelte operative che consentano una duplice valenza. Prima di tutto che ci siano delle persone o famiglie, mosse dalla gioia di donare dei beni usati, non deteriorati, in modo che abbiano una “seconda vita”, impreziosita dal fattore “bisogno e necessità”. Dai vestiti, agli oggetti e biancheria per la casa, le suppellettili, i mobili, i giocattoli, gli articoli per l’infanzia e ogni altro “bene”, utile a garantire sussistenza e vita.

E nel contempo, che ci siano altre persone e famiglie mosse dalla necessità di dotarsi di qualsiasi tipo di bene per uso personale, per la casa, il lavoro, la scuola, la cultura, il giardino, l’hobbistica e il tempo libero.

Elemento da non sottovalutare è che il libero scambio della merce non vuole avere il sapore dell’erogazione assistenziale di beneficienza. Ma intende responsabilizzare chi richiede l’offerta di un bene, evitando che vada a finire in breve nel bidone dei rifiuti. Per questo viene richiesto ai beneficiari di donare un contributo economico, sia pure “minimo”.

L’ambiente in questione potrà divenire “luogo di accoglienza e dialogo”, per favorire le relazioni tra persone di condizioni sociali, lingua e consuetudini diverse.

Un luogo aperto alla cittadinanza, che potrà condividere comportamenti virtuosi, atti a rinsaldare lo spirito di sobrietà e solidarietà. In particolare i giovani. Promuovendo così uno spazio di protagonismo, nell’anno a loro dedicato. Per questo motivo, nei prossimi giorni è previsto il coinvolgimento del centinaio di adolescenti e giovani della città, per individuare con loro degli spazi o “laboratori” che li coinvolgano con continuità. Ad esempio nel settore della “moda”, con la signora Carla, per curare l’allestimento della vetrina e l’esposizione dei numerosi abiti. O nel settore dell’immagine, creando con Samuele un “logo” che sintetizzi il “centro e il progetto”. Oppure costruire gli spazi espositivi con manichini, scansie e mobili, assieme ad Elisa e Stefano. Il “centro” viene allestito in via Venanzio, zona rotonda dello Stadio, ove un tempo c’era il Centro di ascolto Caritas.

Fonte: Redazione Online