SANTE MESSE.
ORE 10.30 presieduta dal Vescovo Mons. Giuseppe Pellegrini e concelebrata dai parroci del Comune e sacerdoti della città.
Ore 18,30 celebrata dal parroco Mons. Pietro Cesco.
ORE 20.45 – CONCERTO DI S. ANDREA AP. con orchestra e coro diretti dal M° don Giuseppe Russolo.
Programma del concerto
Nel continuare la tradizione del concerto in onore del patrono S. Andrea, l’associazione Coro e Orchestra Città di Portogruaro, in collaborazione con la parrocchia di S. Andrea, propone anche quest’anno un programma che non è enfasi definire coraggioso: coraggioso per la sua novità e importanza dal punto di vista culturale, musicale e religioso.
Si inizierà con un Primo Atto dell’oratorio musicale S. Stefano protomartire del direttore del complesso, Giuseppe Russolo, assolutamente inedito: un’anteprima dell’intero oratorio, in tre atti, in progetto per il prossimo anno.
La serata si concentrerà quindi sulla figura di Marco Enrico Bossi (1861-1925) nel centocinquantenario della nascita. Un pioniere della rinascita della musica strumentale italiana, in particolare della musica organistica. Della sua opera ci basti ricordare i commenti che faceva Giuseppe Verdi: “… composizioni magistrali … effetti arditissimi e potentissimi … forte compositore tanto nelle stile palestriniano, quanto nel genere istromentale …”
Di lui verranno eseguito brani per solo organo, brani per orchestra e organo, ed un estratto del poema sinfonico Il Paradiso perduto per soli, coro e orchestra.
Solisti: Monica Falconio (contralto), Maurizio Perosa (tenore), Giorgio Pascotto (basso); all’organo Michele Bravin, maestra del coro Gisella Tiraboschi.
Anche se in Portogruaro ci sono altre parrocchie, alcune più antiche altre più recenti ed ognuna di esse ha un suo santo Patrono, S. Andrea Apostolo , a cui è dedicato il Duomo cittadino viene considerato Patrono dell’intera Città di Portogruaro. Nessun privilegio al riguardo e nessun declassamento delle altre parrocchie! Da secoli, già nell’antico Duomo, demolito per la costruzione dell’attuale nel primo decennio del 1800, ed ora nel Duomo di S. Andrea si celebrano tutte le maggiori ricorrenze che interessano non solo la parrocchia ma tutta la Città di Portogruaro.
Come in ogni paese, la celebrazione del Patrono è occasione di feste, sagre, ed altre manifestazioni che vanno oltre il momento liturgico e coinvolgono istituzioni, associazioni e gruppi che esprimono la loro attività e organizzano anche iniziative di autofinanziamento per assicurare il loro servizio.
A Portogruaro giustamente questi momenti sono distinti. Infatti la Fiera di S. Andrea che da qualche decennio, per la sua vivacità e creatività, richiama moltissima gente anche dai paesi limitrofi, si svolge nelle domeniche precedenti il 30 novembre festa di S. Andrea mentre la celebrazione religiosa assume un carattere prettamente liturgico con la S. Messa presieduta dal vescovo (quest’anno per la prima volta sarà presente il nuovo vescovo Mons. Giuseppe Pellegrini) e alla sera con il tradizionale grande Concerto del Coro Città di Portogruaro con orchestra diretta dal M° don Giuseppe Russolo.
Il momento che stiamo attraversando potrebbe porci alcuni interrogativi: l’attuale crisi finanziaria, la seria preoccupazione della situazione occupazionale non solo nel nostro territorio e le difficoltà economiche che vivono molte famiglie non rendono forse meno festosa questa annuale ricorrenza? Pensando a quale futuro ci attende, quali segnali di speranza e di solidarietà trasmettere alla gente oggi? Certo la situazione non è tra le migliori ma non per questo si arresta il cammino della nostra storia e delle antiche tradizioni che hanno pure il compito di trasmettere alle nuove generazioni i valori del passato.
La ricorrenza del S. Patrono intende rinnovare inoltre l’impegno della nostra Chiesa che è qui in Portogruaro con le parrocchie e le sue istituzioni culturali, educative, caritative che hanno contribuito fortemente e continueranno ad offrire il loro imprescindibile e specifico apporto per il bene comune di questa Città.
Auguro quindi che le istituzioni che strutturano giuridicamente, civilmente, politicamente economicamente e religiosamente la vita associata della nostra città, difendano e promuovano la prossimità e la fraternità. Abbiamo tutti in comune la “causa dell’uomo”.
Il Parroco
Mons. Pietro Cesco
Il nostro entusiasmo oggi si arricchisce grazie a qualche contatto in più. Ricordate che al filo dei palloncini era legato un cartellino con il nostro messaggio e l’indirizzo dell’oratorio?
Ebbene ci sono novità. All’indirizzo oratoriopiox@virgilio.it è arrivata una mail del ritrovamento di uno dei nostri messaggi lanciati dall’Oratorio con i palloncini. Ecco il testo
Ciao,
sono Mattia e Vi scrivo per informarvi che mio papà, girando per i campi ha ritrovato il vostro bigliettino con scritto il vostro indirizzo mail che probabilmente avete legato a dei palloncini; il bigliettino porta data 9/10/2011 ed è stato da noi ritrovato in data 12/10/2011 in località Porto Tolle, 45018 (Rovigo).
Saluti, Mattia.
Ringraziamo Mattia che in qualche modo fa già parte dei “nostri”, della grande famiglia che naviga nella stessa barca; insieme … verso …
il cielo, come i nostri palloncini.
Con questo slogan è iniziato il nuovo anno pastorale domenica 9 ottobre con la partecipazione di tutti i gruppi dell’Oratorio e degli operatori pastorali.
In questo contesto di impegno, a cui tutti siamo chiamati, abbiamo dato il nostro affettuoso saluto a don Matteo Lazzarin che è passato a svolgere il suo ministero presso la parrocchia di Azzano Decimo. A lui, con il calore e le modalità caratteristiche dei giovani, ha rivolto uno straordinariamente spontaneo e vissuto pensiero Carlo Gobatto. Si è aggiunto poi il saluto e il grazie dei meno giovani per la concreta spiritualità che ha contraddistinto le proposte del “don”.
Dopo il momento della celebrazione eucaristica tutti in oratorio per il pranzo gestito con un’organizzazione perfetta; infatti si è svolto in un clima di fraterna (e numerosa) partecipazione, di simpatia e anche di entusiasmo.